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— Il fatto è, — brontolò Rocco, — che mi secca passar qui la notte, senza far nulla.

— Ora sapremo se ci sono o no; — e si misero a fare lo strido della civetta.

— Se sentono le guardie di don Michele, — disse ’Ntoni, — correranno qui subito, perchè con una notte come questa le civette non vanno in giro.

— Allora è meglio andarcene, — piagnucolò il figlio della Locca, — giacchè nessuno risponde.

Tutti e quattro si guardarono in volto, sebbene non si vedessero, e pensarono a quel che aveva detto ’Ntoni di padron ’Ntoni.

— Che facciamo? — tornò a dire il figlio della Locca.

— Scendiamo sulla strada, — propose Cinghialenta; — se non c’è nessuno nemmeno là, vuol dire che non son venuti.

’Ntoni, mentre scendevano sulla strada disse:

— Piedipapera è capace di venderci tutti per un bicchiere di vino.

— Ora che non hai più il bicchiere dinanzi, — gli disse Cinghialenta, — hai paura anche tu.

— Andiamo, sangue del diavolo! Vi farò vedere se ho paura.

Nello scendere adagio adagio per gli scogli, tenendosi bene per non rompersi il collo, Spatu osservò sottovoce:

— Vanni Pizzuto a quest’ora è nel suo letto, lui che se la prendeva con Piedipapera perchè si acchiappa la senseria senza far nulla.

— Orbè! — conchiuse Cinghialenta, se non vo-