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le mano di tutti gli discumbenti. Il quale nel medio promineva ultra gli sui lati labii di bulle gemmale inoculati, alveato compositamente, quale era la lacuna del vaso in circuito, et cum altri expressi. Sopra questa prominente parte assideva uno nobilissimo vaso et sopra ad questo uno altro variato, ma ambidui coniugati di due ansule, cum exquisita depolitura et elegante operatura et pretiosissima ornatura. Imperoché tra gli altri inextimabili gioielli nel propillato suo migrante in uno fiore, fora del quale emineva uno adamante deformato in uno pirulo cum l’aculeato nel fiore infixo per tutto collustrante, di invisa et inexcogitata granditudine. Et secondo il mio odorante senso, l’aqua iudicai di rose, immixto succo di cortice limonario et pauculo d’ambra, o vero di Beenzuvì cum solerte gradatione, cum grata et suave odorificatione.

In medio di questa stupenda area, fue exposito uno mirando vaso da suffumigio, non solamente per la nobile et perfecta materia, la quale era puro et optimo oro. Ma per la conspicua et antiquaria factura, cum l’Anteride sopra tre rapaci pedi di foeda Harpyia. I quali in fogliatura praestavano illigamento ad essa basi triangulare, di historiette copiosamente ornata, secondo che tale metallo expostula. Sopra gli porrecti angoli degli quali, tre spiritelli nudi assistevano, ordinatamente constituti, alti di dui cubiti, cum le scapulete volute l’una ad l’altra, convicini l’uno cum l’altro. Calcavano la basi nel angulo pausando cum il dextro pede, et cum l’altro pensile et soluto, verso il firmato dell’altro Puello. Et ciascuno ambidui gli cubiti sublevati, tenivano uno stylo balausticato, et nel imo gracile, et nella parte superiore fatiscente in una conchula per omni mane, dilatata nella apertione, et poco lacunata, cum gli oruli lati. Sei erano cum debita circuitione, uno al altro adhaerentise. Tra lo interscapilio degli alati Puelluli dal centrico puncto della piana della dicta basi triangulare, ascendeva uno stylo di egregio expresso di candelabro antico, il quale nel suo acuminato teniva la sua conchula, quale l’antedicte, et di tanta apertura, quanta conveniva ad occupatione dil vacuo, tra le sei conchule mediano relicto. Le quali conchule havevano le ministre

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