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Nell’altro lato dello stesso peristilio, in una sala forse destinata per la toletta, si osserva un dipinto che rappresenta un Ermafrodito in atto di adornarsi, fiancheggiato da due figure, delle quali una regge la cassetta delle gioie, l’altra sostiene colla destra lo specchio, ove si vede l’immagine dello stesso Ermafrodito. Il resto della parete è assai ben decorato con disegni architettonici, putti e ghirlande.

Sullo stesso lato

* CASA DETTA DI APOLLO

23.) Entrando nell’atrio si ha a sinistra la scala che conduceva al piano superiore, e sullo stesso lato scorgesi nel mezzo della parete un Apollo che ha dato occasione a denominar così la casa. Il tablino che è di faccia all’entrata è molto graziosamente decorato con riquadrature di diversi colori. Nel mezzo delle due pareti laterali si osservano due quadretti, quello a destra di Adone in riposo con un Amorino, l’altro a sinistra di Venere alla toletta. Quindi si passa in un secondo cortile ove si osserva una capricciosa fontana; nel centro di essa elevasi una piramide quadrata, sul culmine della quale poggiava una statuetta, (trasportata al Museo) che stringeva sotto al braccio sinistro un’oca, dalla cui bocca sgorgava l’acqua precipitandosi su quattro scalette di marmo, poste in ciascuna faccia della piramide. La stessa fontana è cinta da un muricciuolo, nel cui giro interno sono tante scalette, e forma così una specie di peschiera per tenervi le oche.