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capitolo i - tomo iii 379

umile, senza sapere di esserlo; come1 l'illibatezza, la carità operosa, lo zelo, la sofferenza, erano virtù, che egli possedeva in un grado raro, ma che egli si studiava sempre di acquistare.

Se ogni uomo2 fosse nella propria condizione quale era egli nella sua, la bellezza del consorzio umano oltrepasserebbe le immaginazioni degli utopisti più confidenti. I suoi parrocchiani, gli abitatori del contorno lo ammiravano, lo celebravano; la sua morte fu per essi un avvenimento solenne e doloroso;3 essi accorsero intorno al suo cadavere:4 pareva a quei semplici che il mondo dovess’esser commosso, poiché un gran giusto ne era partito. Ma dieci miglia lontano di là, il mondo non ne sapeva nulla, non lo sa, non lo saprà mai: e in questo momento io sento un rammarico di non possedere quella virtù che5 può tutto illustrare,6 di non poter dare uno splendore perpetuo di fama a queste parole: Prete Serafino Morazzone Curato di Chiuso.

7 All’udirsi chiamare, egli si spiccò da un cantuccio,8 dove stava pregando tacitamente, e si mosse senza altra premura che di9 obbedire, senz’altra curiosità che di vedere se vi fosse per lui qualche opera utile e pia da intraprendere. L’altro chiamato era quel nostro Don Abbondio, il quale per togliersi d’impiccio era stato 10 in gran parte cagione di tutto questo guazzabuglio:11 egli non poteva sapere, né avrebbe mai pensato che questa chiamata avesse la menoma relazione con quei tali promessi sposi, dei quali credeva di essere sbrigato per sempre. Si avanzò anch’egli incerto e curioso, anche inquieto, di dovere trovarsi con quel famoso Conte: pure lo rassicurava la faccia ispirata del cappellano,12 quelle sue parole che annunziavano13 oscuramente cose grandi e, ciò che più stava a cuore di Don Abbondio, cose quiete.

  1. [come] come lo zelo
  2. nella
  3. fu una | il suo cadavere su la
  4. Si guardavano | pareva ad essi
  5. rende
  6. per
  7. Egli si spinse
  8. Segno, e a margine, in penna: «Lascerei i paternostri del Curato. Era padrone di casa, ed è impossibile che non avesse da esercitare allora l'ospitalità delle parole - circostanza inutile a dirsi, ma da non escludersi implicitamente.»
  9. andare
  10. la prima cagione
  11. Segno, e a margine, in penna : « - di tutto questo guazzabuglio - ? Capisco, ce que vous pensez vaut mieux que ce que vous avez dit.» Poi: « . punto fermo».
  12. che [ave] annunziava [una gran] qualche cosa di grande, | e ciò che prem | cose grandi
  13. cose