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xxxviii.

La diresti una Fiera, un Carnovale,
     E Carrozze, e Cavalli, e Nobiltà,
     270Messi a giorno di Festa trionfale.

Numerosa, ondeggiante, e audace sta
     Nel rispondente Piano sottoposto
     273Ciurmaglia berettina in quantità;

Che fischia, e chiama, e ferma attende in posto
     Qualche cosa di grande a far discesa:
     276Le Trombe annunciatrici han già risposto

Piovono Augelli, e come Santi in Chiesa,
     Alzan, stese le mani, in su le braccia,
     279E fan salti per aria a farne presa.

Quinci vedi ammaccarsi e naso, e faccia,
     Suonan le schiene ai pugni tempestosi,
     282Van per l’aria i cappelli, i crin, le straccia.

Alfin tutto si calma, e tra i clamosi
     Evviva popolari, alta, eminente,
     285Tutta infiorata, come son due Sposi,

Spettacol giunge alla vogliosa gente,
     Sempre assistenti i primi Padri istessi,
     288D’un Porco una gentil Figlia innocente.