Pagina:Gli elogi del porco.djvu/13


x.

Pria che sua spoglia ad informar discenda
     Alma quaggiù, fra le rotanti sfere,
     18Forz’è, che d’armonia tutta s’ accenda;

E se talor noi la vediam giacere,
     O schiva, o indifferente al suono, al canto,
     21L’organo è in colpa, a cui dee soggiacere.

In vita mia non m’ hai fatto altrettanto;
     Basta; intendesti: il favellare or torco
     24Al grande Eroe, ch’or su mie rime ha il vanto.

Parlo di Te, mio rispettabil Porco,
     Onor de la quadrupede Famiglia,
     27Benchè di fuori impiastricciato, e sporco;

Che tu vivi alla buona, e senza briglia
     Di moda, e servitù, che tanto annoja;
     30L’usanza tua di libertade è figlia;

E Plinio insegna, che un calor da Boja
     Sempre t’investe, ond’è, che poi ti piace
     33Nel Pantano smorzar sì crudel noja.

Roma, Epidauro con sua buona pace
     Adorár Serpi; idolatrò l’Egitto
     36Gatti, Cipolle, e il Coccodrillo edace: