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vii.

Illustrissimo Sig. Sig. Padrone Colendissimo.


LL

E mie distinte ubbligazioni, e il mio sommo rispetto per V. S. Illustrissima faranno, che io riceva sempre per un comando ogni sua piucchè menoma dimostrazion di piacere. Pranzando insieme settimane sono, in Casa Marchisio, (Famiglia di sempre commendabile ricordanza) allorchè a perfetto illustramento della copiosa imbandigione comparvero due Cotichini, V. S. Illustrissima enfaticamente me gli additò per un oggetto tutt’affatto capace delle Poetiche acclamazioni. Allora io tacqui ma da quel momento mi proposi di ubbidirla, per quanto l’avessero comportato, e le mie servili faccende, e l’infelice scarsezza dei miei talenti. Infatti sbrigatomi appena da sagro Componimento recitabile quanto prima in Accademia, ho messo insieme il quì annesso Capitolo scaccheggiato a più colori Berneschi, e toscanamente familiari, a misura dell’Eroe, che vi fa dentro da Protagonista. Se una così indigesta tiritera di rime abbia a piacerle, avrei della vanità a crederlo, avrei del rimorso a giurarlo. Basta almeno, che meritino d’essere compatite, come parto escito all’infretta, e che giungano a divertirla qualche poco in qui brevi, oziosi