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LA figlia de l’amor nacque fra gli agi,
    Di merletti e di raso ebbe la culla;
    Tra le musiche e i fior crebbe fanciulla,
    4Ebbe servi in livrea, cocchi e palagi.

Or da le colpe attrita e da’ disagi
    Se ne va per le vie macera e grulla;
    Canta, mostra il sen vizzo, e si trastulla
    8Co’ paltonieri in amorose ambagi.

Panneggiata ne’ cenci in guise strane
    Passa ammiccando, e il nero pan divide
    11Con due luridi bimbi e un vecchio cane.

Da la finestra de l’aerea stanza
    La riconosce, e il grifo arriccia e ride
    14Del rimbambito genitor la ganza.