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vassalli; e negli altri, dove vasi d’oro, o d’argento, con lavori pellegrini; e dove altre rarità d’inestimabil valore. In un’altra camera mi fecero vedere una custodia, e un’avanti-altare, maravigliosamente ornato di gemme Orientali, che denno servire alla Cappella di sopra mentovata. In un’altra stanza erano più bronzi antichi, e rarità portate dall’Indie; una colonna, e una tavola d’alabastro molto trasparenti; un lampiere d’ambra, donato dal Duca di Sassonia; un ritratto a mosaico, et altre cose di gran pregio.

Presso questa stanza è l’armeria, divisa in quattro separazioni. Nella prima sono vesti, ed armi bianche; nelle due seguenti armi da fuoco, e bianche, di gran maestria, e l’ossame in piedi d’una cavalla, di cui si mostrano i crini lunghi quattro braccia. Nell’ultima sono arnesi, selle, ed armi Turchesche, con lavori d’oro, e d’argento, e pietre preziose.

Nella stanza maggiore vedesi la tanto rinomata statua di Venere (detta de’ Medici) fatta già in Grecia, come si giudica, da ben 2300. anni; e presso la medesima altre cinque insigni statue. Oltreacciò uno scrigno, adorno di gemme; un quadro di notte, fatto da un’Olandese,


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