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Del Gemelli. 451

gli esercizj cavallereschi. Il Teatro pubblico non è molto magnifico, nè de’ migliori d’Italia; essendo egli picciolo, e con soli cinque ordini di palchetti.

Ne partimmo tardi da Parma, e passato dopo cinque miglia un ponte (dove si pagano dieci soidi per lo passo) entrammo nel Modanese; per dove, passate dieci miglia di campagne ben coltivate, sparse di case di delizia, giugnemmo in Reggio. Questa Città fu sondata nella via Emilia da Lepido Triumviro, il quale vi fece lunga residenza. Ella è celebre per la sua gran fiera; per le buone Chiese, e strade; e per gli palagi, che l’ornano, e fra gli altri quello di Prospero Scarusio, avanti al quale si veggono due bellissime statue d’Ercole, e di Lepido, che potrebbono riporsi in qualsivoglia galleria Regale. La Chiesa della Madre Santissima di Reggio, detta de’ Padri servi (innanzi alla quale si fa la mentovata fieta) è a tre navi, di buona architettura, con bellissimi altari; particolarmente quello della Madre Santissima, ch’è assai ben lavorato di marmo, ed ornato d’argento.

Il Lunedì 17. fatte nove miglia, rimanemmo impediti dal fiume della Secchia, soverchio gonfio, per la pioggia caduta


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