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Del Gemelli. 405

vina. Uscii indi a poco fuori la porta du Payrou rifatta ultimamente da’ Consoli. Ella è tutta al di fuori adorna di trofei, maestrevolmente intagliati, e di fasci d’arme delle nazioni, dalla Francia domate, con bellissimi motti in latino.

Il passeggio per fuori questa porta è de’ più belli, che possano dare la Natura, e l’arte, venute in gara; poichè da un lungo, e delizioso piano si ricrea l’occhio sulle campagne all’intorno, e sul mare. Le mura della Città sono ben’alte, e forti, benche antiche, e circondate da profondo fosso. Le case generalmente sono ottime, con tre, e quattro piani, come le nostre Napoletane, però coverte di tegole. Dall’altro canto le strade sono strette, e ritorte, per l’inegualità del terreno, e numero degli abitanti. Le cortesi donne sono bellissime, e soprammodo bianche. Nel rimanente la Città è molto ricca, per lo commercio, e vi ha sei camere sovrane, che governano tutta la Provincia.

Dopo desinare mi posi in un’altro calesso, tolto per sette scudi sino a Marseglia; e fatte quattro leghe, pernottai nell’Osteria di Pont lunel (così detta da Lunel Città vicina, che si lascia a destra), dove le Ostesse mi trattarono bene. Por-


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