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330 Giro del Mondo

avesse avuto a combattere. La notte fece accender molti lumi nella sottocoperta: e star tutti vigilanti, perche s’erano udite cinque cannonate, l’una dopo l’al tra, che ne avvertivano, i quattro mentovati vascelli venir verso la nostra poppa; e in fortuna attese da buon Capitano a far sì, che il tutto stasse senza disordine. Attendemmo primamente i 5. Vascelli di nostra conserva, e poi seguitammo il nostro cammino.

Il Giovedi 20. festa del Corpus Christi, si andò per Levante 4. a Greco; e poi per Greco-levante, con vento Maestro, e si seppe, esser quelli vascelli amici, che dal Mar Settentrionale venivano a Cadiz. Non si osservò l’istessa altezza. Prima di notte si videro tre vascelli, che posero di bel nuovo in iscompiglio il nostro galeone, per porsi in arme; però il Venerdì 30. fattici più da presso, si conobbe alla bandiera, uno essere la nostra Capitana, e gli altri due Galeoni d’Ovilla, e Garay, che più di due mesi prima, s’erano da noi divisi, per la tempesta. Salutarongli adunque i vascelli mercantili, con cinque tiri, ed essendo loro risposto con tre, replicarono con altrettanti. Alla fine ne sparò uno la Capitana, e si terminò con un’altro da’


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