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Del Gemelli. 303

Cartagena (perche il Governador di S. Marta, più scaltro di lui, si rimase fuori, a veder l’esito della faccenda) senza far vedere la sua commessione, prese a portarsi rigorosamente, più che non conveniva; onde sdegnatosi forte il Governador della Piazza, il quale stimava di averla difesa da buon soldato, e Cavaliere, sino a tanto che s’era potuto; passò di notte a carcerar l’Auditore, il quale benche ponesse mano alla spada, per difendersi, e chiamasse ajuto, restò alla fine preso in luogo di prendere, e privato della commessione in cambio di togliere altrui la carica. L’istessa notte (dopo aver esercitata lac ommessione 24. ore) fu posto sopra una picciola barca senz’altra provvigione, che di biscotto, e poche frutte, non permettendosegli di prender nemmeno le sue valige. In questa guisa mandollo il Governatore di Cartagena a quello dell’Avana, acciò lo tenesse, qual sedizioso, nel Castello del Morro, sino a tanto ne fusse informato il Re. A questa novella il Governadore di S. Marta, che se ne stava due leghe lontano, se ne fuggì ben tosto; per non avere a rimanere anch’egli in prigione. Il povero Ministro stava afflitto per questo


acci-