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300 Giro del Mondo

portava ciaschedun di essi, erano 30. mila pezze da otto.

Il Venerdi 17. andai a visitare D. Chiara di Nicoletta, e D. Anna Lindic, amendue Fiammenghe, che aveano da tornare alla lor patria. La prima era stata moglie dei Governadore di Ciucuitu, e la seconda di quello di Cartagrna: e perchr l’una avea accumulato sino a 200. mila pezze; e l’altra 80. mila, venivano da molti richieste le loro nozze.

Desinai il Sabato 18. col Commessario della Santa Cruzada. La Domenica 19. vidi una compagnia di Neri (col loro Capitano, ed Alfiere) che andavano a piantare la Croce, giusta il costume, nel luogo dove era stato ucciso un de’ loro. Andai a caccia il Lunedi 20. ed uccisi molti uccelli, di quei, che nell’Avana si chiamano Cotorreras. Alcuni hanno le piume verdi, e nere, e altre turchine: altri le ali verdi, e nere; le piume del petto rosse, e mezza, la testa bianca. Non sono di mal sapore a mangiarsi. Nel venire a casa ne uccisi due altri di quelli, appellati Guaccamaijas. Eglino, benche non possano dare alcun passatempo parlando, sono nientedimeno così vaghi di piume, che niun dotto pennello potrebbe agguagliarle, su d’una te-


la.