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256 Giro del Mondo

gli condannò ad esser bruciati; e mentre ciò si eseguiva pose i ferri a’ piedi di Montesuma. Dimandò egli una volta licenza di andare a caccia, e un’altra di andare al Tempio; acciò intendessero i suoi, che non stava carcerato; e gli fu conceduto, colla guardia di 150. Soldati, e con minaccia, che ad ogni minimo tumulto popolare l’avrebbono ucciso.

Cacamatzia Rè di Tescuco, vedendo carcerato Montesuma, suo zio, pensò di liberarlo, e coronarsi Imperadore; e questo suo pensiero partecipò a’ Signori d’Iztapalapa, Tacuba, e Cuyoacan, anche nipoti di Montesuma. Avendone costui avuta notizia, volle, che Cortes gli facesse tutti e quattro prigionieri, come seguì; essendo, per suo comandamento, posti in catena; perche, quantunque carcerato, era obbedito.

Colla prigionia di questi Regoli, prese ardimento Cortes, di sollecitar Montesuma, a giurar omaggio a’ Re di Castiglia: ond’egli tenuto consiglio co’ principali Cazicchi, si risolvette di farlo: come seguì in valida forma, promettendo tributo, colle lagrime su gli occhi; e’l medesimo fecero i Regoli, a lui soggetti. Vedendo Cortes tanto oro, volle sapere, donde si


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