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passero. Vi sono alcune calandre, di color giallo, e nero, che fanno i lor nidi appesi alle piante, con peli di cavallo, tessuti come una borsa: ed elleno cantano anche bene.

Quanto agl’imitatori della favella umana, vi sono Pappagalli di varie sorti. Sono detti Caterinillas, alcuni verdi di penne; altri loros anche verdi, ma coll’estremità dell’ale, e colla testa gialla; Periccos altri poco più grandi d’un tordo, e di color verde. Altri grandi quanto un colombo, detti Guaccamayas, soprammodo vaghi; perocchè hanno penne incarnate, verdi, e gialle, e una vistosissima coda, lunga quanto quella del faggiano, però eglino non parlano.

Quanto agli uccelli per mangiarsi, vi sono faggiani di due spezie: uno con coda, ed ale nere, e col corpo fosco, che chiamano Grittones; un’altra di color lionato, molto più grande, che dicono Reale, perche tiene sopra la testa una come corona, ed è di sapor migliore.

Vi sono Ciaccialacche, che s’assomigliano in tutto alle galline domestiche, se non che hanno le penne lionate, e meno grandezza d’una gallina delle nostre. Di più, moltissimi galli d’India silvestri, che in tempo di Luna nuova, si uccidono, con


molta