Pagina:Giro del mondo del dottor d. Gio. Francesco Gemelli Careri - Vol. VI.djvu/177


Del Gemelli. 135

zione di piombo bruciato (separato prima da simil metallo) che s’assomiglia a una schiuma di ferro; e si pone, con ugual quantità di carbone, dentro una fornace, come cammino, alta dodici palmi, e più larga sopra che sotto. Soffiano in quella fornace due grandi mantici, mossi per mezzo d’una macchina, da due mule; e mentre il primo metallo si va liquefacendo, vi se ne pone dell’altro, per lo spazio di sei ore incirca.

Liquefatto, ch’è il piombo, ed argento, si toglie con un’uncino la schiuma bruciata; mentre per l’inferiore, e picciola bocca della fornace, si fa correre l’argento liquido per un canaletto, dentro una forma, nella quale s’indurisce: e raffreddato ch’è si toglie. Si serra poi di nuovo la bocca della fornace, e si continua a porvi da sopra altro metallo crudo, piombo, e carbone, come prima, per farne altre piastre, o Plancie, al parlar degli Spagnuoli. Il piombo bruciato, di cui s’è fatta menzione, lo vendono a’ Padroni, gli stessi Indiani; fattolo in casa loro, allor che furtivamente proccurano di liquefar l’argento. Fatte cinquanta, o sessanta piastre, in tutta la settimana, più o meno, secondo il potere del Padron del-


I 4 l’Azien-