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174 storia della decadenza


What we gave, we have;
What we spent, we had;
What we left, we lost.1

„Quanto largii posseggo: quel ben che feci, è mio
Sol perdei quel che lascio nel dire al mondo addio.„

Ma le perdite della famiglia di Devon, giusta questo significato, superarono d’assai i doni e le spese del buon vegliardo il quale, non men dei poveri, fece scopo delle sue paterne cure gli eredi. Le somme che questi sborsarono per prendere il diritto di possessione attestano l’ampiezza de’ loro fondi; e molte signorie, godute anche al dì d’oggi da questa famiglia, vi si trovano fino dal quattordicesimo e dal tredicesimo secolo. Nelle guerre, i Courtenai adempierono con onore i doveri al grado di cavalieri congiunti; spesso fu ad essi fidata la cura di reclutare e comandare le milizie della Contea di Devon e della Cornovaglia: spesse volte seguirono il lor Signore sulle frontiere della Scozia, alcune volte ancora offersero a prezzo i lor servigi militari allo straniero, condottieri di ottanta armigieri e di altrettanti arcieri. Combattettero per terra o per mare sotto gli Eduardi e gli Enrichi, e il loro nome splende famoso nelle battaglie, ne’ tornei, e nella prima lista de’ Cavalieri della Giarrettiera. Tre fratelli della stessa famiglia agevolarono nella Spagna la vittoria del Principe Nero.

  1. V. Cleaveland, p. 142. Alcuni attribuiscono tale epitafio ad un Rivers, conte di Devon; ma questo stile inglese sembra appartenere piuttosto al quindicesimo che al tredicesimo secolo.