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Libro quinto 261

La posizione consigliata, non essendo molto facile a prendersi, esige un esercizio frequente; ma ha il vantaggio di coprire quasi totalmente le parti vitali del corpo.


IX.

Duello a piè fermo1.

Mirando, a tiro successivo.

ART. 468.

Scelto il terreno, i testimoni segnano sul suolo i posti dei duellanti ad una distanza tra di loro, che non può eccedere i 25 metri, nè essere inferiore a 12.

Nota. — E qui ripetiamo ai testimoni di non collocare alcuno dei combattenti davanti a un albero o ad altro oggetto che possa guidare la mira dell’avversario; ovvero, su d’uno sfondo libero in mezzo al quale, spiccando la figura del duellante, può essere facilmente preso di mira e colpito.

ART. 469.

Divideranno coscienziosamente tra i due antagonisti gli svantaggi del vento e del sole, come abbiamo detto precedentemente.

  1. Per questo intiero capitolo ho tratto grande vantaggio dalle note a una traduzione inedita che io posseggo del Codice cavalleresco dello Châteauvillard, fatta parecchi anni or sono dal Conto Eugenio Michelozzi Giacomini e dalla quale tolse gran profitto il generale Angelini, nel compilare il suo Codice cavalleresco italiano, come risulta dalle numerose note in margine di pugno del generale.