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Io mi contento di citare, traducendoli alla meglio, alcuni versi d’antichi poeti greci, dai quali rilevasi maggiormente, in che conto Esiodo fosse tenuto.

I. Due versi, che citansi come incisi nel tripode, che si credette riportasse Esiodo in premio in quella tale sfida nel canto, e ch’egli in Calcide consacrasse alle Muse. Rilevasi da ciò il fatto, che nel giudizio degli uomini Esiodo poteva misurarsi con Omero. Ecco il distico:

Esiodo vincitor del divo Omero
In Calci l’offre all’Eliconie Muse.

II. Vaticinio d’una sacerdotessa ad Esiodo riportata la vittoria sopra Omero:

Quest’Esiodo, che viene entro il mio tempio,
È un felice mortale, alle divine
Muse gradito. Il nome suo fia grande
Quanto i regni del sol. — Vanne, t’accolga.