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LIBERTÀ.


— Il tuo nome?... — mi chiese il vagabondo,
camminando con me lungo un fossato.
— Lo lasciai sui registri dello stato
4civile, in un grigio angolo del mondo.


Mi schiaffeggiò di me cruda vergogna
fra l’uom, belva di cauta zanna losca
che per meglio colpir meglio s’imbosca,
8e la femminea serica menzogna.