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moralità: un essere nel cui sviluppo Dio ha scritto e scrive ad ogni epoca una linea della sua Legge.

Quest’essere è l’Umanità.

L’Umanità, ha detto un pensatore del secolo scorso, è un uomo che impara sempre. Gl’individui muoiono; ma quel tanto di vero che essi hanno pensato, quel tanto di buono ch’essi hanno operato non va perduto con essi: l’Umanità lo raccoglie e gli uomini che passeggiano sulla loro sepoltura ne fanno lor pro. Ognuno di noi nasce in oggi in una atmosfera d’idee e di credenze, elaborata da tutta l’Umanità anteriore: ognuno di noi porta, senza pur saperlo, un elemento più o meno importante alla vita dell’Umanità successiva. La educazione dell’Umanità progredisce come si innalzano in Oriente quelle piramidi alle quali ogni viandante aggiunge una pietra. Noi passiamo, viandanti d’un giorno, chiamati a compiere la nostra educazione individuale altrove; l’educazione dell’Umanità si mostra a lampi in ciascuno di noi, si svela lentamente, progressivamente, continuamente nell’Umanità. L’Umanità è il Verbo vivente di Dio. Lo spirito di Dio la feconda, e si manifestò sempre più puro, sempre più attivo d’epoca in epoca in essa, un giorno per mezzo d’un individuo, un altro per mezzo d’un popolo. Di lavoro in lavoro, di credenza in credenza, l’Umanità conquista via via una nozione più chiara della propria vita, della propria missione, di Dio e della sua Legge.

Dio s’incarna successivamente nell’umanità. La legge di Dio è una, sì come è Dio; ma noi lo scopriamo articolo per articolo, linea per linea, quanto più s’accumula l’esperienza educatrice delle genera-