Pagina:Doveri dell'uomo di Giuseppe Mazzini, Londra, 1860.djvu/107


93

disfacimento de’ suoi desiderii: gli altri hanno dichiarato che ogni governo, ogni autorità è un male inevitabile, ma da restringersi, da vincolarsi quanto più si può; che la libertà non ha limiti; che lo scopo d’ogni Società è unicamente quello di promoverla indefinitamente; che un uomo ha diritto d’usare e abusare della libertà, purchè questa non ridondi direttamente nel male altrui; che un governo non ha missione fuorchè quella d’impedire che un individuo non nuoccia all’altro. Respingete, o miei fratelli, queste false dottrine: son esse che indugiano anche in oggi l’Italia sulle vie della sua grandenza avvenire. Le prime hanno generato l’egoismo di classe, le seconde fanno d’una società che deve, se ben ordinata, rappresentare il vostro scopo e la vostra vita collettiva, non altro che un birro o un soldato di polizia incaricato di mantenere una pace apparente: tutte trascinano la libertà ad essere un’anarchia; cancellano l’idea di miglioramento morale collettivo; cancellano la missione educatrice, la missione di Progresso che la società deve assumersi. Se voi potete intendere a questo modo la Libertà, voi meritereste di perderla, e, presto o tardi, la perdereste.

La vostra Libertà sarà santa, perchè si svilupperà sotto il predominio dell’Idea del Dovere, della Fede nel perfezionamento comune. La vostra Libertà fiorirà protetta da Dio e dagli uomini, perch’essa non sarà il diritto d’usare e abusare delle vostre facoltà nella direzione che a voi piaccia di scegliere, ma perch’essa sarà il diritto di scegliere liberamente, a seconda delle vostre tendenze, i mezzi per fare il bene.