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Succedette al Presidente il Segretario Dott. Francesco Freschi da Piacenza colla Relazione, che viene subito appresso al discorso del Presidente; e per varie volte venne la Relazione stessa interrotta dai plausi. Terzo fu il discorse del sig. Emilio Broglio di Milano, giacchè il primo oratore secondo l’ordine del giorno che dovea essere il sig. Prof. Perez di Palermo, non potè per mala salute tenere la promessa. E il discorso dell’economista milanese riscosse in ultimo non pochi e meritati plausi. Quarto parlatore fu il sig. Avvocato Sebastiano Tecchio di Vicenza, il quale destò col suo dire l’entusiasmo nell’assemblea. Quinto si fu il sig. Prof. Domenico Berti di Torino, il quale con una dovizie di politica eloquenza seppe impressionare per modo l’adunanza, che ripetute volte lo interruppe con plausi generali. Per ultimo il sig. Domenico Carutti Segretario con una dizione estemporanea e piena di fuoco seppe restringere in poche parole il molto che s’era parlato, e finì per sempre più destare l’entusiasmo della folla spettatrice. La seduta si scioglieva attorno alle undic’ore; e quella moltissima gente se ne partiva più che soddisfatta dell’ottimo successo, contenta del suo operato nobile, dignitoso, civile, degno veramente di un popolo educato, e adulto già nella libera vita. Il Comitato Centrale nella sua ordinaria tornata del dì 28 votava un ringraziamento alla Città di Torino per l’esempio luminoso di politica intelligenza e civiltà onde avea data solennissima prova. Possa un tale esempio trovare molti imitatori!