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sione che appena fatta sposa io non ti amava come ora. Temeva quasi di non riuscire ad amarti come desiderava, come chiedeva a Dio; era tanto giovanetta! Ma, caro Gianni, ogni giorno, ogni ora, ho appreso a meglio amarti; e se il mio amore avesse potuto crescere ancora, si sarebbe aumentato stamane mentre udiva le tue nobili parole, ma esso non può crescere, perchè da tanto, tanto tempo ti ho consacrate tutte le forze amanti dell’anima mia. Ora, diletto marito, stringimi sul tuo cuore; questa è la mia casa, Gianni, e non pensare mai più di mandarmi altrove. —

Anche se avete vista altre volte una leggiadra donnetta teneramente abbracciata dal marito, non potreste immaginare il sentimento che vi avrebbe destato nel petto il vedere Piccina fra le braccia del carrettiere. Era uno spettacolo commovente, animato, il più bello forse di quanti ne abbiate visti finora.

Inutile dirvi che il carrettiere era fuori di sè per la gioia; che Piccina vi era quanto lui; e che anzi vi erano tutti, compresa l’attonita Tilda, che nel suo tra sporto gridava a squarcia gola; e volendo che il bimbo pigliasse parte anch’egli alla contentezza co-