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chè siete diventata ragazzo? Perchè spaccate la legna col ginocchio? Perchè levate i chiodi coi denti? Su, rispondete! Allora siete un servo, non una serva! Su, rispondete! A dire la verità....

— Sì, a dir la verità, avrei preferito essere un servo maschio.

Allora il riso soffocato di Marianna riempiva di gioia l’ombra misteriosa della soffitta.

Poi ricominciavano i racconti.

A tanti anni di distanza, Fidela non cambiava parere. Mentre Marianna si indugiava nel cortile, verso sera, sotto l’ombra del pergolato nero sul cielo di rosa, eccola a inchiodare un’asse del portone spaccatasi un poco al calore del sole di giugno.

Marianna le aveva dato i chiodi, poi s’era seduta nella penombra e guardava di tratto in tratto la luna nuova che tramontava languida come un occhio socchiuso nella voluttà: e pensando al suo segreto aveva ne-