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— Non puoi dirmela ora?

— No, non posso. Verrai?

Ella pensò un poco, alquanto sconvolta. In apparenza essi giocavano ancora, ma gettando a caso le carte, senza neppur vederle. A lui tremavano lievemente le mani: era spaventato, meravigliato e felice di quanto aveva osato. Anche senza averla completamente giocata, sentiva d’aver vinto la partita.

— Verrai, Maria, verrai?

— Sì.

Rasentando la tavola, Diego udì queste ultime parole, la domanda supplicante e ardente, la risposta soave e promettente; e il dubbio che passava nella sua testa di bimbo-uomo, si fece certezza. E così, invece di ritirarsi, rimase sulla balaustrata nera che la ripercussione del vento esterno faceva fremere e tinnire, nella vuota oscurità della scala fredda.

Rimase un bel po’, tremando di freddo, ma finalmente il suo pallido viso satirico dagli occhi lunghi socchiusi, affacciato prudentemente nel vano d’un circolare fiore nero della balaustrata, vide i due colpevoli uscire e fermarsi sul pianerottolo.