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Volle dire una parola, ma non ardì ancora, e chinò nuovamente gli occhi.

Per un pò stettero silenziosi. Traverso il chiaccherio delle donne riunite al braciere, s’udiva Badòra raccontar la storiella e Diego sbadigliare insolentemente.

— Dio mio, — disse a un tratto Maria, ricordando un dramma avvenuto quella mattina. Sai cosa ha fatto oggi il Prigioniero di Chillon? Hai visto Miranda? Ebbene, se la ha mangiata viva e buona....

— Perbaccolina! — esclamò Nino, fingendo un comico terrore. Poi aggiunse spiritosamente: — Ma, già, voi vendicherete Miranda. Mangerete, a vostra volta, il Prigioniero di Chillon.

Risero a poco a poco, gustosamente.

Per spiegare il significato del dramma e della relativa vendetta, bisogna dire che in casa Marvu ogni individuo ed ogni cosa, battezzata per lo più da Diego e da Maria, con l’aiuto dei piccini, aveva un nome e spesso anche un nomignolo. Il Prigioniero di Chillon era il magnifico maiale bianco-roseo dalla coda nera, rinchiuso in una loggia esterna del cortile, e Miranda, la sua recente vittima, una graziosa gattina nera. I cani da caccia di