Pagina:Deledda - Elias Portolu, Milano, 1920.djvu/87


— 81 —

torpore di quel meriggio sereno, il vino, la presenza di Maddalena lo tormentavano aspramente. Ma il piccolo Santo ascoltò la sua preghiera e gli diede il coraggio di allontanarsi e di caricarsi in riva all’acqua, sotto gli oleandri, solo: solo e forte contro la tentazione.

Nell’accampamento le donne chiacchieravano, prendendo il caffè e rimettendosi in ordine per la partenza: gli uomini cantavano o tiravano al bersaglio. Elias sentiva gli spari tuonare, percorrer la valle, ripetersi nelle verdi lontananze e tornar rimbalzati dall’eco: sentiva voci lontane, sfumate nella quiete meridiana; il gorgheggio di qualche fringuello, il mormorio dell’acqua corrente; e i suoi sensi si calmavano nella prima dolcezza del sonno, quando una visione gli apparve. Era Maddalena scesa a lavarsi. Nel vederlo ella non si turbò, anzi gli si avvicinò, gli si chinò sopra.... Ah, troppo! troppo! i suoi occhi lo incantavano, ardenti, fatali. Egli ricordava il suo voto: “Pietro, fratello mio, anche se ella venisse a gettarmisi fra le braccia, io la respingerei....„ Ma provava un affanno, un delirio che lo soffocava e lo accecava: avrebbe voluto fuggire e non poteva muoversi, ed ella gli stava vicina, e i suoi occhi socchiusi, ardenti