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— Parli piano.... — disse Elias.

— Maddalena è per te una cosa sacra. Guardandola è come se tu guardassi una Santa: tu l’hai capito, non è vero?

— Io.... io l’ho capito.... — mormorò Elias.

— Benissimo, tu l’hai capito: l’ho detto io che sei intelligente! Vedi, perchè Dio ha creato il giorno e la notte! Il giorno per dar agio al demonio di combattere contro di noi; la notte perchè possiamo raccoglierci in noi stessi e vincer le tentazioni. Le notti come questa son fatte per ciò, perchè in queste notti così calme, nel silenzio, dobbiamo specialmente pensare che la vita nostra è breve, che la morte viene quando meno si pensa, e che di tutta la nostra vita non portiamo davanti al Signore che le nostre buone opere, il dovere compiuto, le tentazioni vinte.

— E la poesia, allora? — chiese Elias, sorridendo a fior di labbro. E pareva lieto di coglier prete Porcheddu in contradizione, ma la sua voce era turbata.

— La poesia bella è la voce della coscienza quando ci dice che abbiamo fatto il nostro dovere. Eh, cosa ne dici, Elias Portolu?

— Io dico che è vero.

— Benissimo. Allora possiamo andare. Co-