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che egli si dimenticava, e che il demonio riprendeva il suo dominio! Ma la voce di prete Porcheddu risuonò, un po’ grave, un po’ tremula, sommossa eppur vibrata in quel gran silenzio di luna velata, di brughiera deserta odorante.

— Tu guardi la luna, Elias Portolu, tu pensi di fare una poesia... Ecco che ho indovinato, io. Tu sei innamorato.

— Prete Porcheddu!... — disse Elias spaventato, chinando la testa.

Sentì d’un colpo che quell’uomo che gli stava accanto possedeva il suo doloroso segreto: e arrossì di vergogna e di collera.

Avrebbe voluto gettarsi sopra prete Porcheddu e strozzarlo.

— Tu sei innamorato di Maddalena. Eh, non farti rosso, non adirarti figliuolo mio. Io l’ho indovinato, ma non spaventarti, non credere che tutti capiscano le cose come le capisce prete Porcheddu. Ebbene, che vergogna c’è? Essa è una donna, e tu sei un uomo, ed essendo un uomo sei soggetto alle passioni umane, alle tentazioni, direbbe zia Annedda tua madre. La vergogna non sta in ciò, figlio mio; sta nel non sapersi vincere. Ma tu ti vincerai. Maddalena....