Pagina:Deledda - Elias Portolu, Milano, 1920.djvu/56


— 50 —

zio Portolu. — Salute a tutti, salute al priore, salute a quel piccolo prete rosso. Dio lo guardi, si vede che è un prete, sebbene sia in pantaloni.

— Prete Porcheddu, eh, che ne dite?

— Con pantaloni o senza, siamo tutti uomini, — egli rispose un po’ piccato. Poi si volse a Maddalena e le fece dei complimenti.

— Bada a te, — le disse Elias sorridendo, — prete Porcheddu è terribile con le donne.

— Non più di te, — rispose pronto il piccolo prete.

— Ah, ah! — rise soavemente Maddalena. — Io non temo nessuno.

E zio Portolu:

— Non temer nessuno tu, figlia mia, colomba mia, non aver paura di nessuno: c’è zio Portolu qui, e se non basta zio Portolu, c’è anche la sua leppa.

E sfoderato dalla guaina il grande coltello che portava infilato alla cintura, lo brandì in aria. Prete Porcheddu indietreggiò, parando innanzi le mani con un finto comico gesto di terrore.

— Questo è Maometto! Questa è una scimitarra! Allargaribus.

— Cosa vuole? — disse zio Portolu, rimet-