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— Lo vedo! — ella rispose tristemente, preoccupata soltanto dello stato del bambino.

Il nuovo medico e il nuovo medicamento non impedirono però che l’infiammazione latente nei delicati visceri del bimbo si manifestasse presto. Un giorno prete Elias trovò Berte coricato sul lettuccio della cameretta terrena; il bambino aveva una febbre altissima e delirava, con gli occhioni smarriti e il viso ardente. Maddalena lo vegliava, costernata e disperata, e zia Annedda aveva già ricorso ai suoi medicamenti, santi finchè si vuole, ma perfettamente inutili.

Ella aveva una reliquia speciale per guarire la febbre: la passò sul corpo ardente del bimbo e recitò con fervore diverse preghiere, a Dio, allo Spirito Santo, a Nostra Signora della Misericordia, a Nostra Signora del Rimedio, a Maria di Valverde, a Maria del Monte, a Maria del Miracolo, alle Anime Sante, a San Basilio, a Santa Lucia, al Sangue Santo, ai Santi Innocenti; ma la febbre non fece che aumentare.

Allora fu richiamato il primo medico; egli dichiarò che lo stato del bimbo era gravissimo, ma non disperato se non sopravveniva il tifo. Elias ascoltava, pallido, ritto presso il