Pagina:Deledda - Elias Portolu, Milano, 1920.djvu/175

 
— 169 —
 


— Apri, — diss’egli con voce sommessa, — sono io; devo dirti una cosa.

— Aspetta, — ella rispose senza inquietarsi.

E poco dopo aprì.

— Che vuoi? Ti senti molto male, Elias, cos’hai? — Dicendo così lo guardò e impallidì. Forse aveva aperto innocentemente, ma, adesso, vedendolo così sbiancato in viso e con gli occhi da pazzo, intese ogni cosa e si turbò.

Egli entrò e chiuse l’uscio: ed ella, che avrebbe potuto gridare e salvarsi, tacque e non si mosse.