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iv

merito di questo terzo componimento; diremo bensì che non il nostro particolare giudizio, nè la sola amicizia per l'autore, ma la sentenza d’uomini esperimentati in letteratura, e molto più l'amore della patria da cui questi versi sono dettati, ci persuade a stamparli.

È l’amore della gloria italiana, che dettò a Ugo Foscolo pochi versi (origine quindi d’astio e di querele) su le obbliate reliquie di Giuseppe Parini, valse a non iscoraggiare il Torti dal far eco con suono più ardito, onde placare del pubblico oltraggio l’ombra del suo maestro. Il tacere il vero è spesso prudenza, ma rade volte è generosità; ed è debito degli scrittori di non dissimulare quelle colpe che macchiano le loro città, e sconfortano gl’in-