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172 giulio verne

CAPITOLO XX.

BOTTA E RISPOSTA.

Pareva che questo incidente dovesse por termine alla discussione. Era la chiusa, e non sarebbesi potuto trovare di meglio. Pure, quando l’agitazione si fu calmata, si udirono le seguenti parole, pronunciate con voce forte e severa:

« Adesso che l’oratore ha accordato larga parte alla sua fantasia, vorrebbe ritornare nell’argomento, dar meno teorie e discutere il lato pratico della sua spedizione? »

Tutti gli sguardi si rivolsero verso il personaggio che così interpellava. Era un uomo magro, secco, con un viso di molta espressione, colla barba tagliata all’americana, che di sotto il mento appariva ricchissima. Guizzando tra i varî gruppi formatisi nell’adunanza, a poco a poco egli era riuscito a portarsi nella prima fila. Quivi, colle braccia incrociate, l’occhio scintillante ed ardito, guardava fisso ed imperturbabile l’eroe del