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d’uno dei mille. 159

undici antimeridiane, M... ed io abbiamo trovato, in un vicolo che mette alla piazzetta della Nutrice, il cadavere d'una giovinetta che poteva avere quindici anni. Certo era stata bella. Lo era ancora morta. Nulla mi strinse mai tanto il cuore come la vista di quel cadavere. Violata dai regi, giaceva piagata in più parti del corpo delicatissimo, ed un colpo di baionetta che le trapassava il collo, era stato quello che l’aveva liberata da tanti strazi. Noi pensammo di portare quel cadavere in luogo sicuro; forse una madre avrebbe potuto cercare di quella povera morta. Già la reggevamo, quando gli urli improvvisi dei nemici che sboccavano dalla breccia d’una casa vicina, e una scarica a trenta passi ci costrinsero a ritirarci di là. Erano molti, e noi due soli; ripiegammo a Porta Montalto, dove stava a guardia il Colonnello Carini. Quel bastione l’avea preso d’assalto Sirtori, con pochi della sesta e della settima compagnia: e i regi giacenti là attorno