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MAT

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MATRICE*. f. Matrice. Nelle miniere è l'in- viluppo terroso che ricuopre il minerale.

MATRICE s. f. Matrice. Il quale nome dassi agli stampi per pezzi d armi portatili quan- do so ne voglia accelerare la fabbrica.

MATRICOLE s. f. Matricola. Registro mae- stro su cui vengono iscrìtte le filiazioni dei soldati, cioè nome cognome pairia età o qualità esteriori. V. Livue-matbicule.

MATTEUv. a. IHanare. Operazione di sten- dere il ferro o l'acciaio.

MATTOIR s. m. Pianatolo. È uno scalpello senza taglio per appianare le parti dove non può operare la lima.

MATURE s. f. Alberatura. Quella degli alberi delle navi , che fra noi dicesi franciosa- mentc matlura.

Bxs-NàTS, Mdrs majeubs. Afieri mag- giori ovvero baisi.

MSts de ulne. Alberi di gabbia.

Màts de pekboqlet. Alberi di pap- pafico.

Vebgde. Pennone.

Grand mìt. Afiero di maestra. Albero

di mezzo.

Misure. Albero di trinchetto. Albero

di avanti.

Aurino.v. Afiero di mezzana. Albero di

dietro.

Real'fbé. Bompresso. Albero elio pro- lungasi obliquamcnle al di sopra dello spro- ne o sporge sull' innanzi della nave.

Fotgi: E.Alierò di conlrummezzana.cioè

della gabbia di mezzana.

Persiche. Albero di belvedere.

Pkbboouet. Albero di pappafico: Ir» noi

di parrocchelto o della gabbia di trinchetto: 6 la seconda delle tre parti elio formano quest' albero.

Chocquet. Testa di moro, cappelletto;

fra noi croccila. Grosso pezzo di legno, mer- cè il quale unisce la parte inferiore con la superiore di un albero.

MAUVAISE Aree. Armaccia. Arma cattiva.

Gabde. Guardia leggiera, mala guardia.

Falla con negligenza , od anche di piccol numero.

Glebre. Mala guerra. Quella fatta sen- za lo regole e consuetudini |irescritte fra nazioni incivilite.

MAYE s. f. Madia-, a fra’nostri volgari mar- (ora.Cassadi legname di quercia, assai bas- sa e senza coperchio, sulla quale i pokeristi fanno muovere i crivi per ingranare la pol- vere, ed altri artefici so ne servono per va- ri usi.

MÈCANIQUE s. f. Meccanica. Il Grassi ha registrato il nome di questa scienza, c di certe altre , nè capisco perchè ti abbia poi trascurato quello di geodesia descrit-

tiva ed altri nomi ancora , se pur fosseio necessari.

MÉCIIE s. f.Miccia , miccio, corda cotta, e corda , ma queste due voci non sono tenni- che. È fatta di stoppa lisciviata nella cene- re etalvolta concia col salnitro, c serve per allumare le artiglierìe di costa di piazza o d’assedio, ed a tener sempre vivo il fuoco nelle batterìe di campagna per accendervi il lancia fuoco.

MÉCIIE s. f. Ugnatura. Quella parte della pietra focaia che urta l'acciarino. V. Pièb- RK V Fl’SIL.

MÉCIIE s. (.Saetta, foratoio: nelle officine no atre dicesi punta. Verga di acciaio clic si adatta a' trapani per forar legno metallo od altro. V. Fobet.

Allumée. Miccia accesa. É una delle

clausole delle capitolazioni quando colui che s'arrende otticncgli onori della guerra.

A’ gocce. Saetta a sgorbia. La quale è

scanalata per alquanta lunghezza, e termi- na in una specie di cucchiaro.

Anglaise.Saetta a tre punte. É schiac- ciata ed ha tre punte nella stessa dirittura ; ma quella di mezzo serve di pernio alle altre.

A’ vrii.i.e. Saetta a punta. È quella la

cui punta è fatta come ne’succhielli avvi- tela ti.

D’ kncastremevt. Saetta da sbacchetta-

tura. Lunga sgorbia adoperala dagl'incas- satori per trapanare la parte nascosta della sbacchetta tura.

1)e vilebbeqi in. Saetta di trapano a

mano.

Incbndiaire. Miccia incendiaria. Mic- cia ricoperta di roccaftioco, la quale si po- ne ne' fastelli o nello bombe.

Soupbée. Zolfino. Fil di cotone intiuto

di zolfo.

MÉCIIE, Mucche s. f. Pulitolo, allargatolo, saettuzza; e fra' nostri armaiuoli mosca. Ul- tima delle saette di una canna.

MÉDECIN s. ni. Medico. Ogni ospedale mi- litare ha 1 suoi, ed i reggimenti in guerra debbono esserne provveduti. Ma il Grassi il confonde col chirurgo de' reggimenti.

MÉLANGE s. m. Composizione. Unione do' tre componenti della polvere, dopo cho so- nosi ridotti impalpabili.

MÈLÉE s. f. Mischia, zuffa. Ma è una zuffa stretta, cioè da vicino, nella quale i soldati si mescolano gli uni con gli altri. Venne an- che usato il vocabolo melea ma non è nel- l'indole presente della lingua. V.Meslée.

MÉLÉ7.E s. m. Larice. Il suo legno è rossa- stro, di lunghissima durata, resistente nel- l'acqua meglio dell'abete , eccellente per gli alberi, fortissimo tuttoché più leggiero.

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