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C. XXXII — v. 100-114. In questi cinque ternari lo nostro autore finge ch’elli dimandasse santo Bernardo chi era quello Agnolo 1, che detto è di sopra; e che santo Bernardo lo dichiarasse chi elli era, dicendo così: O santo Padre; cioè o santo Bernardo, che fusti padre nel mondo ai tuoi monaci, che; cioè lo quale, per me comporte l’essar quaggiù; cioè sostieni per me Dante essere qui in questo fondo de la rosa, lassando ’l dolce loco; cioè lassando la sedia tua, dove è la beatitudine tua, Nel qual; cioè loco, tu; cioè santo Bernardo, siedi per eterna sorte; cioè per predestinazione divina fatta di te ab eterno: imperò che Iddio ab eterno predestinò ciascuno spirito al grado della beatitudine sua, Qual è quell’Angel, che; cioè lo quale, con tanto gioco; cioè con tanta festa e letizia, Guarda ne li occhi; cioè ragguarda nelli occhi, per attender meglio a la sua beatitudine et a la sua voluntà, la nostra Regina; cioè la Vergine Maria, Innamorato; cioè di lei, sì; cioè per sì fatto modo, che par di foco? L’agnolo Gabriel, che annunziò Cristo a la Vergine Maria, fu del supremo ordine, cioè de’ Serafini che sono tutti ardenti di carità e d’amore d’Iddio e del prossimo. Così; cioè come io òne detto, ricorsi; cioè io Dante, ancor a la dottrina Di Colui; cioè di santo Bernando, ch’abbelliva 2; cioè lo quale diventava bello cioè si rallegrava, di Maria; cioè dicendo de la Vergine Maria: imperò che santo Bernardo fu molto devoto de la Vergine Maria; e quanto più ne diceva, tanto più pareva che in lui crescesse lo fervore in verso la Vergine Maria, Come del Sol la stella matutina. Fa una similitudine che, così si rallegrava santo Bernardo, ragionando della Vergine Maria, come fa la stella Diana del nascimento del Sole. Et elli; cioè santo Bernardo, a me; cioè disse a me Dante, s’intende: Baldezza; cioè baldanza, e leggiadria; cioè letizia, Quant’esser può; cioè quanta baldanza e letizia puote essere, in Angelo, o in alma; cioè in anima, Tutt’è in lui; cioè nel detto Agnolo di baldanza e di letizia quanto esser può, e sì volliam; cioè noi tutti beati; ecco che pone che le voluntà de’ beati siano concordevili, che sia; quello, ch’è detto; et assegna la cagione: Perch’elli è quello; cioè imperò ch’elli è colui, che portò la palma; cioè lo segno de la vittoria, ch’ella vinceva tutte l’altre creature in piacere a Dio: Iddio elesse lei, siccome quella che più li piacea, Giuso; cioè nel mondo, a Maria; cioè a la Vergine Maria, quando il Figliuol d’Iddio Carcar si volle; cioè si volse caricare, de la nostra salma; cioè della nostra soma, cioè della nostra carne; e, caricandosi di quella, diventando omo, si caricò di tutte le indi-

  1. C. M. Angelo, che cantò questa cantilena, che
  2. Abbelliva; si abbelliva, usato intransitivo assoluto. E.
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