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133Ma Gregorio da lui poi si divise;
     Onde sì tosto, come l’ occhio aperse
     In questo Ciel, di sè medesmo rise.
136E se tanto secreto ver profferse
     Mortale in terra, non vollio ch’ammiri:
     Chè chi ’l vidde quassù liel discoperse
139Con altro assai del ver di questi giri.





C O M M E N T O


Possa che contra a la vita presente ec. In questo canto xxviii lo nostro autore finge come Beatrice li mostrasse lo punto della Divinità, e le tre gerarcie 1, e li ordini delli Angeli che sono intorno ad esso. E dividesi in due parti principali: imperò che prima finge come Beatrice dimostra lo punto della Divinità, e li ordini delli Angeli e le gerarcie che intorno a lui sono; nella seconda finge che Beatrice, avendoli dichiarato alcuni suoi dubbi, elli rimase certo, et incominciasi quine: Come rimane ec. La prima, che sarà la prima lezione, si divide tutta in cinque parti: imperò che prima finge come, poi che Beatrice ebbe posto la invettiva contra il vivere mondano, elli ragguardando ne’ suoi occhi vidde rilucere come in ispecchio lo punto della Divinità, et incominciasi quine: Possa che contra ec.; nella seconda finge come, rivolto a drieto per quello che avea veduto negli occhi di Beatrice, vidde lo punto della Divinità, et incominciasi quine: E com’io mi rivolsi, ec.; nella terzia parte finge come intorno a quello punto vidde girare le tre girarcie 2 degli Angeli distinti con nove ordini, et incominciasi quine: Forse cotanto, ec.; nella quarta parte finge come Beatrice li dichiarò che è quel punto e quelli cerchi che ’l giravano intorno ch’elli vedeva, e com’elli intorno a quella dichiaragione mosse dubbio, et incominciasi quine: La donna mia, ec.; nella quinta parte finge come Beatrice solvè lo suo dubbio, et incominciasi quine: Se li tuoi diti ec.: Divisa la lezione, ora è da vedere lo testo co l’esposizioni letterali, allegoriche e morali.

  1. Gerarcie; gerarchie, fognato l’h siccome altrove, E.
  2. C. M. gerartie