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novella del cavaliere. 125


Ma tutto finisce in questo mondo: il forte re Emetrio, prima che il sole cadesse, attaccò Palemone mentre si batteva con Arcita, e con la spada gli fece una profonda ferita. Il disgraziato non voleva cedere, ma a forza venne trascinato da una ventina d’uomini fuori di combattimento, dentro lo steccato laterale. Il forte re Licurgo che era accorso in aiuto di Palemone fu pure rovesciato; ma anche Emetrio, nonostante la sua grande forza, fu gettato di sella, alla distanza di una spada, da un colpo che Palemone gli vibrò prima di essere preso.

Tuttavia, malgrado i suoi sforzi, Palemone dove uscire dalla lizza; il suo coraggio non gli valse: una volta preso, dové ad ogni costo restare là, secondo i patti stabiliti prima.

Chi, in questo mondo, ha provato il dolore di Palemone, costretto ad abbandonare il combattimento? Teseo veduto l’esito di quello scontro gridò alla moltitudine che ancora combatteva: “Olà, basta! Il torneo è finito: io non rappresento nessuna delle due parti, e sono qui giudice imparziale. Il