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Il cattivo funzionamento dell’arte 225

molto forte, o di molto buono. Procura perciò di sapere chi fosse Puschkin; e venendo a sapere che Puschkin non era un eroe, e nemmeno un generale d’armata, ma semplicemente uno scrittore, ne conchiude che certo Puschkin dovette essere un sant’uomo, un educatore benefico. Quindi s’affretta a leggere o a farsi leggere la sua vita e le sue opere. Imaginiamoci ora il suo sbalordimento quando scopre che il Puschkin fu un uomo di costumi più che leggeri, che morì in duello, cioè mentre tentava d’uccidere un altr’uomo e, che tutto il suo merito consiste nell’avere scritto dei versi intorno all’amore!

Che gli eroi, che Alessandro il Grande, o Gengiskhan, o Napoleone siano stati uomini grandi, egli lo capisce perchè sente che tutti costoro avrebbero potuto annientarlo, lui e migliaia di suoi simili. Capisce pure che Budda, Socrate e Cristo siano stati grandi, perchè sente e sa che egli stesso e tutti gli uomini dovrebbero rassomigliare a quelli là. Ma come un uomo possa essere grande per aver scritto dei versi intorno all’amore delle donne, è cosa che egli non può assolutamente intendere.

E lo stesso turbamento si deve produrre nel cervello d’un contadino bretone o pro-

tolstoi, Che cosa è l'arte?

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