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Crisostomo, «cum in cordibus debuisset vivere lex», e la Scrittura è torta; e non si pensa ch’ogni lettera costa un fiume di sangue ed ogni dizione un mare alla chiesa per lucerna sostenere nel caliginoso tempo che successe a gli apostoli. Se spirito ci fosse, non ci bisognaria libro a saper questo, ch’ognun è soggetto al Padre ed alla Ragione viva, e si burlaria dell’alleganze di qual si voglia dottore, ché ognun può errare, se non è testimonio ed organo di Dio necessario ad informar altrui etc. Sant’Agostino e Lattanzio si burlavano dell’altro emisfero; e ’l testimonio delli marinari di Colombo li convince d’errore. Dunque, non parlâro come testimoni di Dio in questo; e molti altri in altre cose. E le profezie fûr mal intese da gli antichi, e li santi fûr soggetti alli príncipi tiranni; ma oggi si va scoprendo il vero: «et erunt capientes eorum qui se ceperant; et possidebit eos Israel in servos et ancillas». È meglio servire, che star libero, in compagnia di chi piú sa e meglio sa. «Felix necessitas quae cogit ad bonum etc.».

[Napoli, settembre 1606].

X

Al medesimo

Il secondo appello al pontefice che non ha di che temere da uomo mortale. Ha chiesto d’esser mandato a Roma, dove potrebbero esser giudici suoi il Bellarmino ed il Baronio, non dice l’eminentissimo fra Girolamo Bernerio che è il protettore dell’ordine domenicano. Cosí solo si potrá mostrare quel che v’è di vero ne’ fatti di Calabria, e la furberia di coloro che lo perseguitano. Ricorda ancora una volta i propri libri e le promesse in favore del re Filippo III, mentre le sue profezie lo hanno fatto tenere per ribelle e soffrire da otto anni pene inaudite. Cita di nuovo i canoni ed i casi analoghi che lo dovrebbero proteggere; scrive di nascosto per pietá de’ carcerieri.

Beatissimo Padre,

Io di novo appello la causa mia al tribunal proprio di Vostra Beatitudine, perché la grandezza e numerositá delle