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renissimo re, duca di Milano, il decreto del maggiore magistrato, la gabella del sale, la tratta dei gualdi1, i dazii della mercanzia e ferrarezza, e gli alloggiamenti de'soldati, e degli stipendiati, e gli altri diritti che, secondo la forma degli ordini e decreti della detta Camera, sogliono in simili casi riservarsi, e conservata sempre la natura del feudo. „

Il nuovo investito fece il suo solenne ingresso in Busto fra l'esultanza dei terrieri e con pompa militare. Gli succedettero i fratelli Pietro Antonio e Luigi. Quest'ultimo fu assai caro a Clemente VIII, e a Paolo V per un'ambascería a nome dei Milanesi. Allorchè egli entrò nel feudo, i Bustesi in attestato dell'affetto e dell'onore in cui lo tenevano, vollero che la porla Basilica fosse restaurata, abbellita da pitture, e decorata degli stemmi regio, communale, e Marliani, e per ultimo anche di un'iscrizione encomiastica 2, ove dichiaravansi le esimie virtù di Luigi, e le cariche da lui sostenute. Fra i no-

  1. Penso che il duca abbia voluto con questa espressione comprendere, non solo il guado propriamente detto, ma anche ogni altro vegetale tintorio. Infatti Busto aveva allora molti tintori e conciapelli
  2. Aloysio Maritano
    Equiti ex Collegio Mediolani Clarissimo
    Eximiis Roma Privilegiis Ornato
    Apud Clementem VIII
    Et Apud Paulum V. PP. Max.
    Susceptis Universa Urbis Partibus
    Praeclara Legatione Perfuncto
    Amplissimis Inde Honoribus Habitis
    Quam Comitis Provinciam Adeunti
    Addictissimi Ut Par Erat Oppidani
    Portam Hanc In Obsequium Monumentum
    Construebant
    Anno Sal. MDCXIII
    Comes Carolus Marlianus
    Adventuro Em. Cardinali Archiepiscopo
    Benedicto Odescalcho
    Velustam Ad Magnificentiam Exutam
    Restaurabat
    Anno Sal. MDCCXXVII