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Dal Quartier Generale di Milano 26 messidoro anno 4

(14 Luglio 1796)


XXXVI - Al Direttorio esecutivo.


Tutte le truppe che sono state occupate nella spedizione di Livorno e di Bologna hanno ripassato il Po. Io ho solo ordinato che si lasciassero nella cittadella di Ferrara 400 uomini. La legazione di Ferrara, secondo il trattato, deve rimanere unita alla Repubblica francese. Un Frate arrivato da Trieste, ha recato nella Romagna la notizia, che gli Austriaci avevano passato l’Adige, tolto il blocco di Mantova, ed avviavansi a gran giornate verso la Romagna. Scritti sediziosi e predicatori fanatici fomentarono per ogni dove la ribellione: ordinavasi in pochi giorni l’esercito che chiamavano cattolico e papale. Stabilivasi l’alloggiamento generale a Lugo, grossa terra della Legazione di Ferrara, sebben racchiusa nella Romagna.

Il Generale Augereau dette ordine al colonnello Pourailler di andare a sottometter Lugo. Quest’uffiziale, alla testa di un battaglione, giunse davanti a questa terra, dove da più ore suonavasi a stormo la campana; quivi egli trovò radunate alcune migliaja di contadini. Fu mandato avanti un uffiziale dei granatieri per trattar di accordo: gli ammutinati fecergli segno che si accostasse, e un momento appresso, egli fu assalito da una grandine di fucilate. Questi miserabili, vili del pari che traditori si salvarono: alcune centinaja però ne son rimasti morti. Dopo questo fatto che avvenne il dì 18, la calma si è ristabilita, ed ora tutto è tranquillo.




Dal Quartier Generale di Castiglione, 2 termidoro anno 4

(20 Luglio 1796)


XXXVII - Al Direttorio esecutivo.


Io debbo, cittadini Direttori, parlarvi della nostra condizione militare, amministrativa e politica in Livorno.