Pagina:Biografie dei consiglieri comunali di Roma.djvu/300


giammarioli avv. felice

secuzione l’ingegno e l’amore di patria, prendeva di mira il Giammarioli siccome uno dei capo-complotti politici dell’Università e insieme al Colantoni studente d’ingegneria, e al Piazza studente di medicina, ritenuti parimenti siccome capi di fazione politica, se ne ordhiava il bando da Roma. — Ma innanzi tutto era il Giammarioli perquisito dai gendarmi pontifici nella casa e nella persona, quindi sostenuto nelle prigioni per oltre un mese, e finalmente dal famoso Rossi capo della polizia eragli letta una sentenza, con la quale venia relegato in Frascati sua terra natale, con precetto di non allontanarsene e di non porre più piede in Roma sotto pena del carcere. — Era accompagnato quindi dai satelliti della polizia papale a Frascati, ove, sempre ardente di affetto alla patria, non cessò dall’operare come sincero patriota, come italiano liberale. — E di fatti il Comitato nazionale, che conosceva i sentimenti del Giammarioli, e ne apprezzava le chiare virtù, a lui affidava la cura di comporre i sotto-comitati per sollevare non solo in Frascati, ma in tutti i vicini castelli, e nelle altre città, lo spirito nazionale. — Ed il Giammarioli, che risplendeva già per bella nominanza, e s’aveva guadagnata stima grandissima, seppe gli animi trarre a se, e accenderli semprepiù della fiamma del patrio amore. — Però anche in Frascati cominciavano contro di lui più fiere le persecuzioni della polizia pontificia, ove fu per ben due volte sottoposto a rigorose perquisizioni, onde fu costretto esulare. — All’Università di Pisa compiea quindi gli studi legali, ed usciane nel 1872 laureato. — E qui giova notare come in quella Università egli essendo, trovossi in un sistema d’insegnamento totalmente diverso da quello dell’Università Romana, come diverso era il modo di trattare le svariate materie. — Quindi fu forza di una mente profonda, di un ingegno pronto e robusto, per poter compiere l’anno che mancava a conseguire la laurea, e di fatti il Giammarioli, sostenuto l’esame, la ottenne, e fu il solo egli, tra gli esuli romani studenti, che al pari di lui erano nella stessa condizione di studi. —

Correva in quel tempo il primo anniversario della morte del Conte Cavour, e il Giammarioli era uno dei principali promotori di solenne dimostrazione, perchè del grand’uomo si onorasse con funebre pompa la ricordanza dolorosa. — Eppure a questa sua patriottica proposta si sollevavano contro taluni, che col nome della repubblica in sulle labbra tutt’altro divisamente hanno nel cuore, e tutt’altra opinione nella mente, ma son vaghi soltanto di suscitare tumulti, e sospingere ad avvenimenti di sangue. — E vi fu l’inizio d’uua lotta, ma il sentimento dei veri liberali trionfò, e la dimostrazione ebbe luogo in mezzo alle più dolci commozioni, perocchè si vedeva sventolare nella mesta cerimonia la gloriosa bandiera di Curtatona. —