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allo spirito affannato dal viaggio mortale; perchè mente ebbe così benigna, che in essa non si levò pensiere che non fosse gentile, – e tanto ardore d’immaginazione, che nel deserto creò la fragranza della rosa, e durerà cara passione dell’anime elette finchè rimanga alla gioia un sorriso, un gemito alla pietà, un sospiro all’amore.


* Dall’Indicatore Livornese, N.º 11.

(1) V. le Traduzioni nella Seconda Parte.