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8 Lettere

ciancia, e l’altro riceve la battitura per villania, e di scherzo fanno zuffa, io che per indole abborro e per professione checchè sappia d’ingiurioso ed anche sol di beffardo, eziandio se innocente e non volontario quelle inglesi appena registro fra l’opere mie, nè le ristampo per mia volontà. Misero me se una volta sola per mio fallo alcun prendesse cruccio e dolore contro a quell’intenzion mia e proponimento invariabile d’uom costumato, di procacciarmi scrivendo d’essere ben voluto ed avuto caro da’ bennati giovani principalmente in pro de’ quali ogni mio studio rivolsi. Ma se in quella vece l’utilità ognor delle lettere, e della patria a mio scopo sol mi proposi,1 se tra limiti


  1. Le virgiliane ponno esser utili in ogni tempo, come alcuno in Italia sentenziò, e come sembrano comprovare due traduttori francesi a me ignoti, un de’ quali credè utili anche l’Inglesi accoppiandole colle prime in un suo libro intitolato: Lettres sur la litterature e la poesie italiennes traduites de l’italien par M. de P . . . a Florence & se trouvent a Paris: chez Cailleau &c. 1778. in 8. L’altre