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Libro Duodecimo. 337

visto ardere le Ville, e le case, come le altre fiate fù fatto, sarebbono stati constretti abbandonar la Patria.

Gli pareva però cosa vituperosa, che la gente Svizzera (altrimente valorosa) fosse necessitata, à guisa di stupidi armenti, lasciarvi senza risentimento frà gli proprij muri la vita, e per paura scacciati, dal loro paese girsene con discredito vagabondi, e fugitivi.

Perloche spontaneamente, ancorche huomini valorosi, ne tempi passati, à forza abbandonando le lor proprie seddi, venero altrove, con lor somma gloria à conseguire Imperij.

Quando havessero voluto competere, erano pochi quelli, è poveri; gli Zvvingliani, che potentissimi si ritrovavano nel primo assalto, senza difficoltà havrebbon oppressi, è superati gli veri Christiani.

Venero donque in parere d’abbandonar le bramate case, partirsi, dar luogo alla fortuna, non havrebbe (dicevano) in Italia alli Christiani mancato luogo.

Gli più coraggiosi dall’altro canto, è quelli che havevano un animo intrepido, da vero Svizzero, contendevano non doversi partire, esser necessario restar alla diffesa delle proprie habitationi, apportavano, esser cosa indegna di soldato, non che di Capitano Christiano in non star preparato à qual si voglia strano accidente, giudicarsi da tutti gran pazzia il lasciare ò permetter sijno abbruggiati gli proprij tetti, con tanti dispendij, è continue fatiche fabricati, à conservatione delle lor stentate vite. Che volendo per lor disgratia la sorte, giongessero à termine estremo, à segno che non gli resti più scintilla di speranza per lor salute, volevano quella volta più tosto, come sempre fù proprio de Svizzeri, decidere con l’armi in mano la causa, che con perpetuo vituperio, contra l’antico lor valore fugitivi, è timidi levarsi dalle proprie stanze.

Si conoscevano à Zvvigliani di numero, non di virtù inferiori; e per esser eglino seguaci della dottrina di Christo, la riverivano, e si persuadevano che non sarebbon da lui abbandonati, non esserci che dubitare, combatendo sotto si potente è fidel Capitano. Portando il caso, che in niun modo dobbiamo presumere restassero di vita privi, sarebbon con una migliore stati vincendevolati.

Gli nostri nemici seguono un huomo malvaggio, che havrebbe indubitatamente condotto gli suoi seguaci in manifesto precipitio. Quando gli Christiani n’havessero riportata vittoria,