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occhi nelle parti più recondite della mia anima e quivi scerno tale bruttura che la macchia ne sarà incancellabile.

AMLETO.
Vivere nel sudore impuro di un infame letto, cinta di corruzione, pascersi nella melma di un turpe amore...
REGINA.
Oh non dirne di più; queste parole mi trafiggono come pugnali: basta, buon Amleto.
AMLETO.
Un micidiale, uno scellerato, un vile, che non vale la infinitesima parte del vostro primo consorte... un fantoccio di re, un tagliaborse che si addobbò del manto dell’autorita, che rubò da uno scrigno la corona e se la pose in saccoccia!
REGINA.
Non più.
AMLETO.
Un re di ritagli e di toppe... (Entra lo Spettro.) Proteggetemi e ricoveratemi sotto le vostre ali, milizie celesti! — Che vuoi, ombra cara?
REGINA.
Oimè! egli è demente.
AMLETO.
Vieni tu per garrire la lentezza di tuo figlio che lasciando trascorrere il tempo e raffreddarsi lo sdegno neglesse l’esecuzione de' tuoi tremendi comandi? Oh dillo.
SPETTRO.
Non obliare; vengo per ravvivare il tuo ardore quasi spento. Guarda! lo stupore opprime tua madre: oh poniti fra lei e la sua anima commossa; nei corpi deboli l’immaginazione agisce con maggior forza. Parlale, Amleto.
AMLETO.
A che pensate, signora?
REGINA.
Oimè a che pensi tu, che figgi gli occhi nel vuoto e sembri intrattenerti coll'aria incorporea? La tua anima prorompe furiosa da' tuoi occhi; i tuoi capelli animati da vita, simili a scolte dormienti riscosse da improvviso romore, si drizzano impetuosi... Oh dolce figlio, spandi il balsamo della tua pazienza sull'ardore del tuo morbo.... Dove guardi?
AMLETO.
Su di lui! su di lui! Mirate come è pallido! Il suo aspetto e la cagione che lo guida basterebbero a commuovere le pietre. — Non guardarmi; quello sguardo doloroso potrebbe turbare i miei fieri propositi; l'opera che ho da compiere potrebbe mancare del suo vero colore; lagrime, forse, per sangue....
REGINA.
A chi parli così?
AMLETO.
Non vedete la nulla?
REGINA.
Nulla, e nondimeno veggo tutto quello che è.
AMLETO.
E nulla udiste?
REGINA.
Nulla fuori delle nostre voci.
AMLETO.
Oh guardate là! Guardate come si allontana! Mio padre colle vesti che aveva in vita! Mirate, egli varca ora il limitare della porta (Lo Spettro esce.)